Laboratorio di Simulazione Urbana Fausto Curti          [home]

Founded in 2007 at the Politecnico di Milano, Department of Architecture and Planning, by Fausto Curti and Peter Bosselmann, the laboratory has an interdisciplinary approach to urban design and a threefold mission: to experiment, using the laboratory setting to study urban projects at different scales; to communicate, aiding public communication by making urban projects understandable to everyone; to integrate and innovate, working on different types of simulation techniques in an integrated way to support knowledge about the dynamics of city changes.

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If you want to know more about our activities you can:

- visit the official website of the lab: labsimurb.polimi.it

- visit our blog: labsimurb.wordpress.com

- watch the presentation video of the lab (2010): labsimurb presentation video

- download our brochure: [labsimurb - brochure 2013]

- download the list of publications: [list of publications by labsimurb - as of end of 2012]

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credits

Founders:
Fausto Curti
Peter Bosselmann (visiting professor in 2007 and co-founder of the lab).

Advisory Board
Andrea Arcidiacono andrea.arcidiacono@polimi.it
Alessandro Balducci alsessandro.balducci@polimi.it
Rossella Salerno rossella.salerno@polimi.it

Research Team
Eugenio Morello - Assistant Professor - eugenio.morello@polimi.it
Barbara Piga -Ph.D. Research Fellow- barbara.piga@polimi.it
Valerio Signorelli -Ph.D. Research Fellow- valerio.signorelli@mail.polimi.it
Laura Cibien - Research Fellow- laura.cibien@mail.polimi.it
Rosa Magri - MSc student
Carmine Tancredi - MSc student


Presentation

The Urban Simulation Laboratory is a research facility of the Department of Architecture and Planning at the Politecnico di Milano. Founded in early 2007 by Fausto Curti and Peter Bosselmann, director of the Environmental Simulation Laboratory at the University of California at Berkeley, the laboratory deals with urban design. Through an interdisciplinary approach centered on the perceptual aspects and environmental issues, and with the support of various simulation methods, the different activities of the laboratory contribute to cross-reading of the complex relationships between urban design and physical context, thus ensuring a better control of the cumulative outcomes. Our research has a threefold mission: to innovate, to experiment and to communicate. Using innovative methods of investigation and simulation to be integrated to more traditional methods of analysis, design and evaluation. Verifying through experimentation the outcomes of design alternatives in order to facilitate the understanding and to show the consequences of planning decisions. Effectively communicating the results of urban changes in order to facilitate the confrontation between planners, policy makers, developers and citizens.

Il Laboratorio di Simulazione Urbana è una struttura di ricerca del Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano. Fondato all’inizio del 2007 da Fausto Curti e Peter Bosselmann, direttore dell’Environmental Simulation Laboratory della University of California di Berkeley, il laboratorio si occupa di progettazione urbana. Attraverso un approccio interdisciplinare centrato su gli aspetti percettivi e ambientali e con il supporto di diversi metodi di simulazione, le attività del laboratorio contribuiscono a una lettura trasversale delle complesse relazioni che legano progetto e contesto urbano, garantendo un maggior controllo degli esiti cumulati. Gli obiettivi chiave della ricerca sono tre: innovare, sperimentare, comunicare. Impiegare modalità innovative di indagine e simulazione da integrare ai metodi più tradizionali di analisi, progetto e valutazione. Verificare sperimentalmente gli esiti delle alternative progettuali per facilitare la comprensione e mostrare le conseguenze delle decisioni urbanistiche. Comunicare efficacemente gli esiti delle trasformazioni urbane per agevolare il confronto tra progettisti, decisori politici, developer e cittadini.


Scopi del laboratorio

La formazione nel campo dell'architettura, della progettazione ambientale e urbana, del planning può essere migliorata testando proposte alternative, visualizzando le complesse relazioni tra le variabili in gioco e misurando su modelli in scala i rapporti tra modificazioni progettate ed effetti attesi, in termini morfologici, di comfort ambientale, di flussi indotti, di costi e proventi connessi, e così via.
Disponendo insieme di maquette tridimensionali, videosimulazioni, rendering e animazioni virtuali, il percorso di validazione del progetto può muovere liberamente dall'articolazione spaziale del costruito (emergenze, tracciati, giaciture, profili, quinte, scansioni) ai suoi requisiti di salubrità (ombre portate e durata del soleggiamento, temperature ed umidità al piede degli edifici, brezze e dispersione degli agenti inquinanti, sagome e materiali edilizi e diffusione di suoni e rumori), alla parsimonia nell'uso delle risorse urbane irriproducibili (permeabilità del suolo e cicli e ricicli dell'acqua e del verde), alla qualità delle opere e degli spazi pubblici realizzati insieme alle trasformazioni, che garantiscono il ripristino della capacità di carico urbana. I rispettivi indicatori di qualità interferiscono tra loro in modo caotico, imprevedibile mediante modelli formalizzati e invece apprezzabile con modelli analogici in scala.
Ancora, la strumentazione del laboratorio può offrire un contributo analitico e comunicativo importante anche riguardo alle tradizionali tecniche estimative dei costi di ri-urbanizzazione e ai più recenti strumenti di analisi propri dell'economia dei beni pubblici e della fiscalità urbanistica e ambientale. A questo proposito è noto come gli studi di fattibilità economica e finanziaria di uso corrente non risultino di immediata comprensione ai medesimi decisori pubblici, promotori e stakeholder coinvolti, e a maggior ragione al largo pubblico a vario titolo destinatario degli interventi in discussione. Se invece, già nel corso della stesura della alternative progettuali, su un plastico tridimensionale di scala adeguata fosse possibile rappresentare il cambiamento nella configurazione dei luoghi e delle reti afferenti, indicare (anche graficamente) gli impatti e la domanda aggiuntiva di dotazioni ambientali e di servizio, e infine redigere tabelle e diagrammi dei ricavi attesi e della conseguente ripartizione dei costi urbani tra soggetti pubblici e privati, ne guadagna in consapevolezza il processo partecipativo e negoziale. E altrettanto migliorerebbe la capacità degli studenti di "vedere" come si determinano reciprocamente forme, costi e qualità urbana nel corso degli esercizi progettuali alle diverse scale.

Il laboratorio adempie a tre scopi principali:
- sperimentazione: verificare sperimentalmente gli effetti a scala vasta, urbana e locale delle trasformazioni previste, esplorando su un modello tridimensionale le alternative di progetto e mostrando le conseguenze delle decisioni urbanistiche. Ad esempio i rapporti tra densità, rapporti di copertura, tipologie edilizie, altezza degli edifici, dimensioni degli isolati e flussi pedonali, profili degli edifici e comfort degli spazi pubblici limitrofi, e così via. La sperimentazione su modelli contribuisce a chiarire concetti complessi come compatibilità morfologica, trasformazione, frammentazione, centralità, rapporti tra scale; ma anche connettività ecologica e rapporto tra forma urbana e microclima al suolo;
- comunicazione: facilitare la comunicazione al pubblico delle scelte di progetto o di piano, in un modo comprensibile ai decisori politici e alla cittadinanza. Le proposte di trasformazione sono spesso controverse, rendering e video sono frequentemente volti a persuadere più che a informare. Il laboratorio consente di integrare la rappresentazione delle condizioni presenti e del cambiamento previsto e di confrontare i punti di vista sulle modificazioni possibili favorendo una partecipazione informata. Nella didattica contribuisce a rendere più realistico il role playing tra gruppi di studenti nell'ideazione e nella valutazione negoziata di progetti e piani;
- innovazione: integrare varie tecniche di modellazione tridimensionale e migliorare la capacità di rappresentazione attraverso combinazioni sempre nuove di strumenti noti e innovativi. I media professionali hanno visto nelle recenti decadi intense innovazioni. Il trend continua. L'integrazione di tecniche sperimentate e di tecnologie emergenti è una sfida che richiede lavoro di gruppo e attenzione stabile. Il personale impegnato nel laboratorio potrà concentrarsi su tecniche capaci di rappresentare l'esperienza umana nello spazio tridimensionale e nel tempo.

Il Laboratorio ha sede presso il DIAP per la parte ricerca e presso il costituendo Laboratorio di Modellistica di Facoltà per la parte didattica. Le attrezzature richieste servono a sviluppare animazioni al computer insieme a modellazioni fisiche a tre dimensioni, entrambe necessarie ad alimentare il processo ideativo del progetto e a validare sul modello fisico l'impatto percettivo restituito con rendering virtuali, spesso fonte di controversie nella valutazione dei progetti.
Lo spazio assegnato permette di rivolgersi a gruppi abbastanza numerosi, sia a fini dimostrativi nei confronti di committenti o della cittadinanza, sia a scopi didattici. Con la strumentazione prevista consente la ripresa con micro-telecamera di percorsi, a diversa velocità, all'interno del modello, la proiezione delle videosimulazioni e la verifica simultanea delle trasformazioni proposte sul modello fisico in scala. Il layout suggerito consente di realizzare simulazioni di dettaglio su modelli in scala 1:100 inseriti nel tessuto urbano limitrofo, di estensione fino a 300 x 500 mt; oppure studi degli effetti urbani e paesaggistici di modelli in scala 1:500 relativi a parti di città (o territori) fino a 1,5 x 2,5 km..



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